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Marketing 2015: una sintesi delle tendenze chiave

Marketing 2015: una sintesi delle tendenze chiave

Pubblicato da patrizia.mariani | 27 January

La tecnologia spinge il cambiamento
É prevista una forte crescita delle tecniche di neuro marketing, che affiancheranno sempre più il territorio del marketing tradizionale. Grazie a players di rilievo come Neilson, nel 2015 tutto questo sarà più facilmente accessibile. La pianificazione giocherà un ruolo cruciale nel rapporto tra creatività e dati. La questione da chiarire è se si riuscirà a farne un uso corretto pre e post produzione.

Semplificazione della complessità
Ci si aspetta un’esplosione di nuovi business volti ad aiutare i professionisti del settore a semplificare il proprio flusso lavorativo. L’ampiezza dei canali disponibili, il volume dei dati e l’aspettativa circa una risposta in tempo reale porteranno le aziende a cercare soluzioni sempre più semplificate. Secondo Adobe il 64% dei professionisti del marketing si aspetta cambiamenti persino nel proprio ruolo lavorativo, e il 33% si dichiara “confuso” circa le proprie responsabilità.

Iper personalizzazione
Questo è un trend che non accenna a rallentare – i consumatori chiedono di rivolgersi a loro come a degli individui. Le tecnologie continueranno a evolversi in questo senso, supportando cioè la comunicazione personalizzata. I brand saranno alla ricerca dell’idea pensata appositamente per loro. Secondo Adobe il 96% dei professionisti del marketing sono pro iper-personalizzazione (utilizzo dei dati per fornire i giusti prodotti, servizi e contenuto allo stesso tempo).

Convergenza di canale
I trend in-store si spostano online, l’online  si sposta anche in-store – i canali si muovono verso la convergenza. Che si tratti di siti pop up, incremento del servizio online, pagamenti mobili in-store, tentativi sul digitale (specchi intercambiabili, utilizzo di Google glass, ecc.) tutto sta accadendo ora. Il cambiamento nel focus d’azione proviene dal non considerare più soltanto il singolo canale ma l’insieme (così come facciamo con i consumatori).

Il prodotto sono i media
Nel 2015 sia le giganti multinazionali che le aziende locali porranno un’enfasi ulteriore sui prodotti personalizzati restringendo i loro segmenti di consumo. In altre parole: il prodotto non è per “tutti” ma è “pensato per te”. Quando il consumatore decide di comprare il prodotto si tratta di un’azione che definisce anche la sua identità e il suo status socioeconomico (prendiamo ad esempio Starbucks). Il prodotto e la storia che racconta sono fondamentali per differenziare i gruppi di consumatori e la società di appartenenza. Nel 2015 vedremo sempre più prodotti utilizzati per “raccontare storie” ai media.
 
Il “content” vale più di parole e immagini
Grazie al rapido cambiamento nelle tecnologie del marketing digitale, il “content” diventa più importante del testo stesso e delle immagini. Finché utilizziamo l’immaginazione, lo stesso “content” può essere presentato in tantissimi modi diversi.  Per esempio le infografiche, i giochini HTML5, i mini- sondaggi, ecc. Tra questi, vanno tenuti d’occhio i cosiddetti “Seckill Video” (video online atti a vendere in pochi secondi tutti i benefici del prodotto). Nel 2015, il “content” nel marketing è sempre più importante. La maggior parte dei brand si sposterà dalla ego-comunicazione (parlare di sé) all’orientamento verso il consumatore: raccontando una storia, incanalando un’idea anziché vendendo semplicemente grazie a promozioni legate al prezzo. Tutti questi cambiamenti forniranno ai brand nuove opportunità per comunicazione in co-branding e marketing esperienziale.


Il passaggio dalla globalizzazione alla personalizzazione
In un mondo sempre più ossessionato dalla tecnologia, il marketing si fa sempre più individualizzato, localizzato. La personalizzazione non è un trend, è qui per rimanere, e trasformerà sia il nostro modo di pensare che di gestire brand globali.

Fare marketing personalizzato non significa più semplicemente mettere il nome del consumatore all’inizio di una mail. Comunicare con i consumatori oggigiorno significa parlare dei loro interessi, delle loro reali preferenze, all’interno di un contesto molto più ampio di comportamenti e bisogni.

Ad esempio, questi sono soltanto tre dei benefici derivanti dall’utilizzo del marketing personalizzato:

1. La personalizzazione incrementa la conversion rate. Grazie alla personalizzazione di MMS inviati a 1200 clienti in US, BMW è riuscita ad accrescerla del 30% con un bel 500.000 $ di fatturato.
2. Migliorare il livello di retention – quest’utlima si basa sulla relazione e sul senso di familiarità, due cose che la personalizzazione può facilitare.
3. Marketing utile – con un tale sovraccarico di contenuto, prodotti e servizi, la personalizzazione fornisce un gancio davvero utile in un mondo così carico di possibilità.

Big Data nel 2015
Attraverso la crescita esponenziale e la disponibilità di dati, non ci si aspetta nessun cenno di rallentamento in questo senso. La grande domanda per il 2015 è come questi dati saranno analizzati – prevediamo una grande crescita delle aziende di consulenza analisi e lancio di nuovi software. Poter analizzare i dati in modo davvero accurato darà un assoluto vantaggio ai brand nel momento in cui occorre reperire insight utile sui loro consumatori e sulle loro abitudini, oltre che favorire i “brand guardian” nello sviluppo di strategie efficaci.

Fonti:
Adobe, 2014
Deloitte 2014
Forbes, 2014
eConsultancy, 2013
The Guardian, 2014
Sema Group, 2014