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Online Shopping - strategie e strumenti per prevenire l’abbandono del carrello

Pubblicato da patrizia.mariani | 15 September

L’abbandono del carrello è uno dei problemi che tutti gli online retailer si trovano ad affrontare durante il periodo natalizio. I consumatori creano la loro wish list nel carrello virtuale, ma poi non completano l’ordine e, di fatto, non acquistano i prodotti.

Retail (77.5%), Travel (82.7%) e Fashion (68%) sono i tre settori che subiscono le più alte percentuali di abbandono. Se consideriamo la differenza tra abbandono e acquisto in termini di valore, le opportunità perse potrebbero generare un aumento delle vendite di circa $2.52 bilioni di merce.

Sono molte le strategie che i brand possono attuare per ridurre questo fenomeno, ma spesso viene sottovalutata l’importanza della “mail post-abbandono”. Pensata specificatamente per riportare l’attenzione dei consumatori sull’atto di acquisto, si tratta di un piccolo reminder sul contenuto del carrello virtuale con un invito a completare il processo in sospeso. Queste mail possono includere date di scadenza e/o piccoli sconti e incentivi per stimolare l’acquisto.

Alcuni dati

• Il 61% dei consumatori afferma che, dopo aver ricevuto la mail reminder, è più propenso a tornare sul sito, ma il restante 39% ha bisogno di qualcosa di più che una semplice mail per farlo.
• Il 46% si aspetta la mail, ma il 21% vorrebbe che il reminder includesse un ulteriore valore. E’ proprio qui che risiede l’opportunità.
• Le mail inviate tre ore dopo l’abbandono del carrello registrano una media del 40% di open rate e un buon 20% di click through, secondo Listrak.

Alcuni consigli per i brand

1. Non aver paura di mandare un mail reminder (o anche due!)
Il 53% dei consumatori non si aspetta la mail dopo aver concluso la propria sessione di shopping online, ma più della metà degli shoppers più attivi, frequenti (59%) e occasionali (51%) è d’accordo sull’utilità di queste mail.
2. Sii creativo e attento nei tuoi follow up
Tutte le azioni di follow up (mail e altro) su ogni abbandono del carrello, devono fornire qualcosa in più che un’immagine del prodotto e i dettagli di quest’ultimo. Aggiungere un incentivo o un reward per spingere il consumatore a completare l’acquisto può rendere molto più efficace la call to action.
3. All’abbandono del carrello non corrisponde necessariamente la perdita della vendita
Tre quarti dei consumatori che hanno abbandonato il carrello dicono di voler tornare a visitare quel sito o di voler effettuare l’acquisto direttamente in store. È quindi responsabilità del brand ricordarlo e stimolarli a tornare. Qualsiasi strategia che aiuti i brand a rafforzare e massimizzare i dati dello shopping online molto probabilmente vale l’investimento che richiede.

Soprattutto durante il periodo natalizio è importante prestare la giusta attenzione a iniziative utili per limitare l’abbandono del carrello.

Aumenta il numero dei click through e contieni il tasso di abbandono del carrello con esperienze di alto valore percepito da offrire gratuitamente ai consumatori. 
 
FONTI:
BusinessInsder  
Bronto,
DMNews  
EMarketer 
SaleCycle