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Iperpersonalizzazione

Iperpersonalizzazione. È questo il futuro?

Pubblicato da patrizia.mariani | 13 March

L’iperpersonalizzazione sembra essere quello strumento che il mondo del marketing ha aspettato per anni: permette alle aziende di raccogliere un’enorme quantità d’informazioni personalizzate sui propri consumatori.

L’iperpersonalizzazione è stata definita come l’utilizzo di dati al fine di fornire contenuti, prodotti e servizi più personalizzati*. I professionisti del marketing hanno finalmente la possibilità di creare connessioni davvero significative con i propri consumatori, e guidare la loyalty grazie ad un livello di customizzazione sinora impensabile.

Secondo “Business 2 Community” ci sono tre aree importanti su cui le aziende devono focalizzarsi per sfruttare al meglio l’iperpersonalizzazione.

  • L’ascolto sui social: ascoltare e comprendere il proprio consumatore sui social media.*
  • Analisi dei dati: saper catturare le informazioni di un profilo, interazioni social, hashtags.*
  • Contenuto e Contesto: saper creare engagement attraverso il contenuto e la realizzazione personalizzati.*

Molte aziende, infatti, hanno già iniziato a implementare questi 3 elementi per aumentare le vendite e accrescere loyalty.

Uno studio condotto su ITunes ha lasciato i ricercatori di Wharton a bocca aperta poiché ha evidenziato una crescita di oltre il 50% nelle vendite tra i focus group di coloro che avevano ricevuto una qualche forma di customizzazione riguardante artisti/cantanti basata sui loro dati reperibili online.**

Anche Netflix riporta che oltre il 60% dei propri noleggi deriva da raccomandazioni basate sull’iperpersonalizzazione dei dati.**

Internet ha reso possibile la raccolta di dati di massa, attraverso il numero di click, il numero di visite ai siti, lo storico nelle vendite, le informazioni demografiche, le iscrizioni via mail: si tratta però soltanto dell’inizio nella raccolta di dati personalizzati.

Anche se i tradizionali strumenti online di tracking hanno permesso alle aziende di profilare i propri consumatori, queste stesse aziende faticano a customizzare i propri prodotti, servizi e contenuti a livello individuale.

Le informazioni reperibili sui social media hanno trasformato l’idea di customizzazione per le aziende, rendendo quindi l’iperpersonalizzazione possibile. I consumatori esprimono le proprie preferenze (“like”) paventandole sui social, e questo fornisce alle aziende anche l’opportunità di dialogare con loro.

L’iperpersonalizzazione integra i dati disponibili sui social con gli altri dati sui consumatori per  capire e comunicare al meglio con i consumatori a livello personale.

Scritto da Rachel Marino 
*Business to community, 2014
**Wired, 2014